Bibliographic Information Testimone manocritto attestante la poesia Sottobanco.
Esso è composto da una carta in cui sono ravvisabili alcuni interventi correttori realizzati con u inchiostro differente.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 32.
Il componimento appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide di non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
È pubblicato postumo da Paolo Maccari, nel 2003, in appendice a Spalle al muro. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta lo si pubblica in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.
La poesia è attestata da un unico testimone manoscritto nel quale possono essere individuate alcune interessanti varianti autografe.
A una prima testualità (txt_1 corrispondente alla stesura iniziale, ne segue un'altra definita da interventi realizzati con la medesima penna,(txt_2) e un terzo e ultimo momento in cui sono realizzate correzione con una diversa penna blu (txt_3).
Gli interventi che permettono di distinguere questi momenti della scrittura poetica sono due, rispettivamente ai vv. 3 e 5, entrambi rimangono in forma di ipotesi e non portano alla stabilizzazione del testo, che rimane fluttuante.
Il v.5 è dirimente per la definizione della strtificazione testuale. In esso il poeta interviene prima con lo stesso inchiostro, definendo una seconda testualità, e poi con inchiostro differente, permettendo di individuare una terza e fase. Cattafi si interroga sul pronome clitico di vendili: prima, con il medesimo inchiostro, lo cerchia e lo antepone, dando luogo alla forma Li vendi, ma cerchia anche il pronome Li; poi, con inchiostro diverso, ripristina la forma iniziale vendili eliminando il cerchio e ricalcando il clitico, ma non cassando del tutto l'ipotesi precedente.
Nel caso del v.3, invece, il poeta ipotizza un'inversione di termini: da forti tinte a tinte forti, sovrascrivendo in corrispondenza di sostantivo e aggettivo i numeri 2 e 1 accompagnati dal punto interroigativo. Anche in tal caso non si evince una scelta evidente e la testualità che ne risulta pare incerta.
Il manoscritto non è datato.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
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Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.



Textual Notes 

