Bibliographic Information Testimone manoscritto attestante la poesia Sei tu solo tu.
La poesia è attestata da un unico testimone manoscritto (ms88), contenuto nel Sf. 2 dell’ua7 del Fondo Cattafi del Centro Apice. Il manoscritto consta di un foglio di carta bianco di cm 22x28, che contiene oltre alla poesia in questione, anche La tua farina, edita nella sezione Avviso di L'Osso, l'anima.
Il manoscritto è vergato con due inchiostri differenti, entrambi di colore blu, uno scuro e l’altro più chiaro, utilizzati in distinti momenti di revisione del testo. Il documento è numerato a matita in alto a destra con l’arabico 88.
Esso è composto da una carta vergata solo sul verso.
La lirica appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide di non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
È pubblicato postuma da Paolo Maccari, nel 2003, in appendice a Spalle al muro. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e poi da Diego Bertelli, nel 2019, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta la si pubblica in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, U.A. 7, all'interno del sottofascicolo 2.
I numerosi interventi correttori permettono di individuare diversi momenti elaborativi. Inizialmente il poeta sembra definire una prima testualità (txt_1). Ad essa fanno seguito numerosi interventi autoriali, integrazioni nel margine destro e sinistro, cassature e non poche cerchiature, che definiscono un ulteriore momento dell’elaborazione scrittoria (txt_2). Un ultimo stadio (txt_3) si concretizza con il cambio di inchiostro e l’inserimento di un’ultima variante realizzata con penna blu più chiara, nel margine sinistro, in alternativa a un segmento di testo (vv. 4-5) prima cerchiato.
Tra gli elementi testuali più interessanti vi è sicuramente il titolo, il poeta ne offre due diverse versioni: una prima «Solo tu» e una seconda, scritta sopra la prima, «Sei tu». Cattafi non cassa nessuna delle due lezioni e non esplicita una scelta tra esse. Non è possibile escludere la volontà di definire la forma reiterata «Sei tu solo tu». A rendere poco probabile questa ipotesi contribuisce, tuttavia, l’osservazione dell’autografo che attesta, per il verso finale, la medesima alternanza ma con il prevalere di una delle due lezioni sull’altra: alla forma iniziale «solo tu mi resti sulla pancia», il poeta preferisce «sei tu che mi resti sulla pancia», variante sovrascritta alla prima, che viene invece cassata. A questo punto, in analogia con la situazione filologica descritta, sembra coerente preferire anche per il titolo la forma Sei tu.
Il manoscritto non è datato.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.
Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.
Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.
Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare, tramite l’uso di attributi, le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.
I diversi momenti della revisione testuale portano l'autore ora ad aggiungere ora a sottrarre parole e interi versi. Non vi è, dunque, uniformatà nel numero dei versi delle diverse fasi. Si è scelto di aggiungere all'elemento l l'attributo n solo per i versi che confluiranno in quella che si consiedera la redazione finale utilizzando come valori numeri romani. Gli eventuali versi espunti nella redazione finale sono stati codificati invece senza speficare il valore dell'lelemento l.









Textual Notes 

