Bibliographic Information Testimone manoscritto attestante la poesia Amarezza e frode.
Esso è composto da una carta vergate a penna blu solo sul recto.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 36.
Centro Apice Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, sottofascicolo 2Testimone manoscritto attestante la poesia Pallottola.
Esso è composto da una cartavergata solo sul recto a penna blu.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 36.
Il conponimento è attestato da due testimoni, uno manoscritto e uno dattiloscritto.
Appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide do non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
É pubblicato da Paolo Maccari nel 2003 in appendice a Spalle al muso. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta lo si pubblica non in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.
Il testimone manoscritto attesta un primo stadio della scrittura della poesia (txt_1).
In esso non sono presenti vere e proprie cassature, ma due aggiunte due diverse lezioni che si costituiscono come varianti adiafore. Si tratta di vocabili sui quali il poeta sta riflettendo, prendendo in considerazione probabilmente una loro eliminazione. Al v. 9 accanto a provochi scrive, in situazione di adiaforia, promuovi, e al v.10 cerchia la parola congegno e scrive accanto, sempre come variante adiafora, ordigno. Il fatto che in quest'ultimo caso cerchi la prima lezione fa presupporre una sua preferenza per la seconda. A questi interventi correttori si fa corrispondere un diverso momento della scrittura di Pallottola e un secondo stadio evolutivo (txt_2).
Il manoscritto non è datato.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.
Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.
Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.
Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.




Textual Notes 

