Niente

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Niente

by Bartolo Cattafi

Original Source

Centro Apice Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, sottofascicolo 2 Manoscritto

Testimone dattiloscritto attestante la poesia Niente.

Esso è composto da una carta vergata con penna blu solo sul recto. Sono ravvisabili interventi correttori rincondubili ad altro inchiostro blu

In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 15.

Centro Apice Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, sottofascicolo 2 Dattiloscritto

Testimone dattiloscritto attestante la poesia Niente.

Esso è composto da una carta nella quale non sono presenti interventi correttori autografi.

In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 16.

Witness List

  • Witness txt_0: Stesura iniziale Manoscritto
  • Witness txt_1: Interventi con la stessa penna
  • Witness txt_2: Interventi con penna diversa
  • Witness txt_3: Stesura Dattiloscritto

Textual Notes

Nota_critica:

Il componimento appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide di non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.

È pubblicato postumo da Paolo Maccari, nel 2003, in appendice a Spalle al muro. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.

Qui per la prima volta lo si pubblica in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.

I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.

La poesia è attestata da due testimoni, uno dattiloscritto e uno manoscritto.

Il primo testimone, il Manoscritto, attesta una prima stesura della poesia (txt_1).

Tale manoscritto presenta alcuni interventi correttori. Alcuni sono operati con lo stesso inchiostro, ma definiscono comunque una seconda testualità fluttuante, un secondo e diverso momento del processo creativo (txt_2).È presumibile che in questa fase l'autore si sia interrogando sul testo valutando la possibilità di eliminarne o modififarne delle seizioni, come dimostra anche il punto interrogativo inserito nel margine destro in corrispondenza del v.7.

Altri interventi sono realizzati invece con un inchiostro differente (Pen1) e consistono in una cassatura al v.1, un'integrazione poi cassata al v.9, delle correzioni puntiali di consonanti ai vv. 8 e 10. TAli interventi, seppur in gran parte rifiutati, definiscono una terza testualità(txt_3).

La stratificazione delle correzioni ravvisabile nel mansoscritto coincide solitamente con la redazione attestata dal dattiloscritto, che riporta quella che potrebbe considerare la quarta ed ultima testualità (txt_4)


Datazione:

Il manoscritto non è datato.

Electronic Edition Information:

Responsibility Statement:
  • Trascrizione, annotazioni ed edizione critica a cura di Alba Castello
  • Sponsored by Università degli Studi di Palermo
Publication Details:

Published by Alba Castello.

Università di Palermo 2024

Diffusione interna

Encoding Principles

La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.

Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.

Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.

Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.

Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.

L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.

Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.


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NIENTE
NIENTE
1
È questo
ciò
ciò
che porti arrotolato
2
con cura, ripiegato
3
in quattro, alla rinfusa
n
Note: Il dattiloscritto attesta un errore di battitura: il poeta nella parla rinfusa sostituisce, sempre a macchina, l'inziale g con la f
4
sgualcito spiegazzato
5
ficcato ovunque
6
negli angoli più oscuri.
7
Niente da dichiarare
?
?
?
n
Note: Il manoscritto attesta un punto interrogativo inserito con la prima penna blu e cerchiato. È presumibile che l'autore avesse prima concepito il verso in forma interrogativa e solo poi avesse scelto di cerchiare e infine, nel dattiloscritto, eliminare il punto interrogativo prediliggendo la forma affermativa. A confermare la trafila evolutiva ipotizzata la lettere iniziale del verso finale, prima maiuscolo, come è necessario dopo una domanda, e poi corretta oin minuscolo. Nel dattiloscritto è attessta l'ultima testualità deducibile dal manoscritto e dunque la forma affermativa. Il poeta è solito cerchiare, come fa in tal caso con il punto di domanda, le porzioni di testo sulle quali sta riflettendo e che, non di rado, destinerà come qui alla cassatura.
8
N
Nn
n
iente
9
devi dire niente.
dire sempre niente
n
Note: Il poeta aggiunge la lezione sul margine sinistro e la cerchia con lo stesso inchiostro. Come spesso accade nella scrittura cattafiana l'azione di cerchiare una lezion di solito precede la sua cassatura definitiva, come in effetti si verifica anche in questo caso.
dire sempre niente
10
Il doganiere
n
Note: Nel manoscritto le prime due lettere della parola doganiere sono ricalcate con il secondo inchiostro, forse per renderle più chiare o forse per correggere un'iniziale lettera maiuscola.
non ti capirebbe .
11
La memoria è sempre contrabbando.

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NIENTE
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1
È questo
ciò
ciò
che porti arrotolato
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con cura, ripiegato
3
in quattro, alla rinfusa
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Note: Il dattiloscritto attesta un errore di battitura: il poeta nella parla rinfusa sostituisce, sempre a macchina, l'inziale g con la f
4
sgualcito spiegazzato
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ficcato ovunque
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negli angoli più oscuri.
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Niente da dichiarare
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Note: Il manoscritto attesta un punto interrogativo inserito con la prima penna blu e cerchiato. È presumibile che l'autore avesse prima concepito il verso in forma interrogativa e solo poi avesse scelto di cerchiare e infine, nel dattiloscritto, eliminare il punto interrogativo prediliggendo la forma affermativa. A confermare la trafila evolutiva ipotizzata la lettere iniziale del verso finale, prima maiuscolo, come è necessario dopo una domanda, e poi corretta oin minuscolo. Nel dattiloscritto è attessta l'ultima testualità deducibile dal manoscritto e dunque la forma affermativa. Il poeta è solito cerchiare, come fa in tal caso con il punto di domanda, le porzioni di testo sulle quali sta riflettendo e che, non di rado, destinerà come qui alla cassatura.
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Nn
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devi dire niente.
dire sempre niente
n
Note: Il poeta aggiunge la lezione sul margine sinistro e la cerchia con lo stesso inchiostro. Come spesso accade nella scrittura cattafiana l'azione di cerchiare una lezion di solito precede la sua cassatura definitiva, come in effetti si verifica anche in questo caso.
dire sempre niente
10
Il doganiere
n
Note: Nel manoscritto le prime due lettere della parola doganiere sono ricalcate con il secondo inchiostro, forse per renderle più chiare o forse per correggere un'iniziale lettera maiuscola.
non ti capirebbe .
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La memoria è sempre contrabbando.

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NIENTE
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È questo
ciò
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che porti arrotolato
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con cura, ripiegato
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in quattro, alla rinfusa
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Note: Il dattiloscritto attesta un errore di battitura: il poeta nella parla rinfusa sostituisce, sempre a macchina, l'inziale g con la f
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sgualcito spiegazzato
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ficcato ovunque
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negli angoli più oscuri.
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Niente da dichiarare
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Note: Il manoscritto attesta un punto interrogativo inserito con la prima penna blu e cerchiato. È presumibile che l'autore avesse prima concepito il verso in forma interrogativa e solo poi avesse scelto di cerchiare e infine, nel dattiloscritto, eliminare il punto interrogativo prediliggendo la forma affermativa. A confermare la trafila evolutiva ipotizzata la lettere iniziale del verso finale, prima maiuscolo, come è necessario dopo una domanda, e poi corretta oin minuscolo. Nel dattiloscritto è attessta l'ultima testualità deducibile dal manoscritto e dunque la forma affermativa. Il poeta è solito cerchiare, come fa in tal caso con il punto di domanda, le porzioni di testo sulle quali sta riflettendo e che, non di rado, destinerà come qui alla cassatura.
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N
Nn
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iente
9
devi dire niente.
dire sempre niente
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Note: Il poeta aggiunge la lezione sul margine sinistro e la cerchia con lo stesso inchiostro. Come spesso accade nella scrittura cattafiana l'azione di cerchiare una lezion di solito precede la sua cassatura definitiva, come in effetti si verifica anche in questo caso.
dire sempre niente
10
Il doganiere
n
Note: Nel manoscritto le prime due lettere della parola doganiere sono ricalcate con il secondo inchiostro, forse per renderle più chiare o forse per correggere un'iniziale lettera maiuscola.
non ti capirebbe .
11
La memoria è sempre contrabbando.

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NIENTE
NIENTE
1
È questo
ciò
ciò
che porti arrotolato
2
con cura, ripiegato
3
in quattro, alla rinfusa
n
Note: Il dattiloscritto attesta un errore di battitura: il poeta nella parla rinfusa sostituisce, sempre a macchina, l'inziale g con la f
4
sgualcito spiegazzato
5
ficcato ovunque
6
negli angoli più oscuri.
7
Niente da dichiarare
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n
Note: Il manoscritto attesta un punto interrogativo inserito con la prima penna blu e cerchiato. È presumibile che l'autore avesse prima concepito il verso in forma interrogativa e solo poi avesse scelto di cerchiare e infine, nel dattiloscritto, eliminare il punto interrogativo prediliggendo la forma affermativa. A confermare la trafila evolutiva ipotizzata la lettere iniziale del verso finale, prima maiuscolo, come è necessario dopo una domanda, e poi corretta oin minuscolo. Nel dattiloscritto è attessta l'ultima testualità deducibile dal manoscritto e dunque la forma affermativa. Il poeta è solito cerchiare, come fa in tal caso con il punto di domanda, le porzioni di testo sulle quali sta riflettendo e che, non di rado, destinerà come qui alla cassatura.
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N
Nn
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devi dire niente.
dire sempre niente
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Note: Il poeta aggiunge la lezione sul margine sinistro e la cerchia con lo stesso inchiostro. Come spesso accade nella scrittura cattafiana l'azione di cerchiare una lezion di solito precede la sua cassatura definitiva, come in effetti si verifica anche in questo caso.
dire sempre niente
10
Il doganiere
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Note: Nel manoscritto le prime due lettere della parola doganiere sono ricalcate con il secondo inchiostro, forse per renderle più chiare o forse per correggere un'iniziale lettera maiuscola.
non ti capirebbe .
11
La memoria è sempre contrabbando.
X (Close panel) Textual Notes
Line number 3
Note: Il dattiloscritto attesta un errore di battitura: il poeta nella parla rinfusa sostituisce, sempre a macchina, l'inziale g con la f
Line number 7
Note: Il manoscritto attesta un punto interrogativo inserito con la prima penna blu e cerchiato. È presumibile che l'autore avesse prima concepito il verso in forma interrogativa e solo poi avesse scelto di cerchiare e infine, nel dattiloscritto, eliminare il punto interrogativo prediliggendo la forma affermativa. A confermare la trafila evolutiva ipotizzata la lettere iniziale del verso finale, prima maiuscolo, come è necessario dopo una domanda, e poi corretta oin minuscolo. Nel dattiloscritto è attessta l'ultima testualità deducibile dal manoscritto e dunque la forma affermativa. Il poeta è solito cerchiare, come fa in tal caso con il punto di domanda, le porzioni di testo sulle quali sta riflettendo e che, non di rado, destinerà come qui alla cassatura.
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Line number 9
Note: Il poeta aggiunge la lezione sul margine sinistro e la cerchia con lo stesso inchiostro. Come spesso accade nella scrittura cattafiana l'azione di cerchiare una lezion di solito precede la sua cassatura definitiva, come in effetti si verifica anche in questo caso.
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Note: Nel manoscritto le prime due lettere della parola doganiere sono ricalcate con il secondo inchiostro, forse per renderle più chiare o forse per correggere un'iniziale lettera maiuscola.
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