Bibliographic Information Testimone manoscritto attestante la poesia In questo stesso ring.
Esso è composto da una carta nella quale sono presenti alcuni interventi correttori autografi realizzati con la stessa penna blu.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 26.
Il componimento appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide di non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
È pubblicato postumo da Paolo Maccari, nel 2003, in appendice a Spalle al muro. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta lo si pubblica in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.
La poesia è attestata da un testimone manoscritto che presenta una stesura iniziale della poesia (txt_0) sulla quale sono operati alcuni interventi correttori e integrazioni.
Si definisce un secondo e diverso momento del processo creativo (txt_1).
Cattafi realizza gli interventi con il medesimo inchiostro. Ad esempio è cerchiata la prima parola della poesia, salvo poi essere riscritta nel margine sinistro; è inserita al v.1 la parola stesso; tra i vv.7 e 8 Cattafi inserisce un nuovo verso..
Il manoscritto non è datato.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.
Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.
Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.
Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.
Poiché il porcesso di elaborazione stravolge in modo significativo il testo, e le sue redazioni differiscono per rilevanti porzioni di testo, iniziando e terminando in luoghi diversi, si è scelto di usare gli elementi witStart e witEnd per segnare l'inizio o la fine di ciascina delle testualità.




Textual Notes 

