Bibliographic Information Testimone dattiloscritto attestante la poesia Confort.
Esso è composto da una carta nella quale sono presenti numerosi interventi correttori autografi realizzati con inchiostro blu.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 23.
Nella carta, in alto a destra, è presenta una macchia a semicerchio, probabilemente lasciata da un bicchiere o da una bottiglia.
Centro Apice Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, sottofascicolo 2 Dattiloscritto 2Testimone dattiloscritto attestante la poesia Confort.
Esso è composto da una carta nella quale è presente un unico intervento correttorio autografo, realizzato con inchiostro blu in corrispondernza del v.16.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 2.
Centro Apice Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, sottofascicolo 2 Dattiloscritto 3Testimone dattiloscritto attestante la poesia Confort.
Esso è composto da una carta nella quale non sono presenti interventi correttori.
In alto a destra è presente una paginazione a matita che riporta il numero 24.
Il componimento appartiene al novero delle poesie che Bartolo Cattafi decide di non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
È pubblicato postumo da Paolo Maccari, nel 2003, in appendice a Spalle al muro. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta lo si pubblica in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
I testimoni sono attualmente custoditi presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.
La poesia Confort è attestata da tre testimoni dattiloscritti che permettono di ricostruire la genesi scrittoria della poesia. Tuttavia, poiché la redazione più antica pervenutaci attesta una fase già matura dell'elaborazione, è probabile che vi fosse una stesura, forse manoscritta, antecedente, di cui però fino ad ora non vi è traccia nell'archivio del poeta.
Il Dattiloscritto 1 attesta una prima testualità (txt_1) corrispondente alla stesura a macchina. Su di essa il poeta opera numerosi interventi correttori, aggiungendo e cassando interi versi, inserendo porzioni di testo nell'interlinea e nel margine destro e in quello inferiore. Si definisce una nuova fase scrittoria (txt_2). Questo testimone reca in calce una data, 12 Agosto, l'anno non è esplicitato ma è presmibile che si tratti del 1962. Proprio questa data, peraltro, è aggiunta a matita accanto al giorno e al mese, probabilemnte in fase di catalogazione. Il periodo di composizione del testo è perfettamente ascrivibile a quello in cui Cattafi lavora alla sua raccolta L'Osso, l'anima.
Il Dattiloscritto 2 presenta pochi interventi correttori, concentrati esclusivamente in corrispondenza del v. 16. Anche questo testimone permette di definire due testualità differenti, una corrispondente alla redazione dattiloscritta (txt_3), un'altra, quasi identica a quella definitiva, corrispondente alla redazione con gli interventi correttori (txt_4).
L'ultimo testimone, il Dattiloscritto 3, attesta un'ultima redazione (txt_5) che si può presumere rispoendente all'ultima volontà d'autore.
Il Dattiloscritto 1 riporta la data 12 Agosto, presumibilmente 1962 (l'anno è indicata a matita, probabilente inserito in fase di archiviazione).
Gli altri dattiloscritti non sono datati.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.
Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.
Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.
Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.

























Textual Notes 





