Bibliographic Information Testimone manoscritto attestante la poesia Acme.
Esso è composto da una carta vergate sia sul verso sia ssul recto. Riporta anche Testamento, comfluita in L'Osso, l'anima.
Sono presenti numerosi interventi di natura sostanziale. Si tratta spesso di varianti adiafore, tra le quali il poeta non pare scegliere, determinando per alcuni versi la presenza contestuale di lezioni alternative.
Il conponimento è attestato da un unico testimone manoscritto e appartiene a quelli che Bartolo Cattafi decide do non pubblicare e non inserisce in L'Osso, l'anima.
È pubblicato da Paolo Maccari nel 2003 in appendice a Spalle al muso. La poesia di Bartolo Cattafi, volume edito per Società Editrice Fiorentina e da Diego Bertelli, nel 2023, nell'edizione da lui curata di Tutte le poesie edita per Le Lettere.
Qui per la prima volta lo si pubblica non in edizione critico-genetica e con un apparato di note nel quale sono discusse le varianti testuali.
Il manoscritto è attualmente custodito presso il Centro Apice, nel Fondo Cattafi, Serie 5, UA 7, all'interno del sottofascicolo 2.
Il manoscritto è particolarmente interessante per la complessa stratificazione testuale che attesta.
La pagina permette di rintracciare al mento tre diversi momenti della elaborazione testuale.
La ricostruzione del processo scrittorio appare particolamente complessa nel caso di questo manoscritto e difficile stabilire la precisa successione degli interventi correttori.
È presumile che una prima ipotetica stesura della poesia (txt_1) sia quella che occupa la parte certrale della pagina, escluse le aggiunte nei margini e nell'interlinea. A questa fase iniziale probabilmente appartiene anche una prima versione del titolo, Sono i giorni di marzo, poi cassata. A questao momento scrittorio sono ricondotte anche le varianti immediate: è il caso della correzione di nel sibilo (vano) con nello sfuggente. La determinazione della variante come immediata è giustificata dall'osservazione del verso seguente, che si adegua direttamente alla forma corretta.
Su questa prima testualità il poeta interviene inserendo numerose varianti, disposte sia nei margini, destro e sinistro, sia nell'interlinea, cerchiando alcune parti di testo, probabilemente con finalità di espunzione e inserendo ex novo un diverso titolo: A un poeta che non ama marzo. Si è scelto di far corrispondere a questa fase della variazione testuale tutti gli interventi autoriali che non potevano dirsi con certezza immediati. Al v.1, ad esempio, si segnala la correzione della prima lettera della parola Marzo: il poeta sostituisce la minuscola, in realtà grammaticalmente corretta, con la maiuscola. Questa seconda stratificazione testuale (txt_2) è molto complessa e attesta un momento particolarmente instabile della scrittura poetica nel quale numerose varianti adiafore convivono l'una accanto all'altra disposte in luoghi differenti della pagina.
A questi primi due momenti del processo scrittorio se ne può aggiungere un terzo e ultimo (txt_3) nel quale il poeta interviene per numerare solo alcuni dei versi, da 1 a 7 (numerazione che si è scelto dunque di mantenere come riferimento anche in sede di codifica). Questa terza fase, tuttavia, non pare essere affatto definitiva. Numerosi versi, soprattutto quelli successivi a quello indicato con il numero 7, rimangono esclusi da questa operazione revisoria. È possibile che si tratti di un processo non concluso e che il manoscritto attesti dunque un testo ancora non stabilizzato. Non è da escludere, infine, che come in altri casi il poeta avesse in mente di riutilizzare i versi non numerati come materiale poetiche per altri progetti.
Il manoscritto non è datato.
Published by Alba Castello.
Università di Palermo 2024Diffusione interna
La trascrizione è in linea con le indicazione della TEI (P5) ed è conforme alla sintassi XML.
Il modello di marcatura dell’edizione digitale, è basato sulla TEI P5 adattato alle esigenze delle presente edizione.
Il diverso uso dei segni di interpunzione riscontrato nelle redazioni è stato di volta in volta segnalato con apposite note definite dall'attributo @type e dal valore Punctuation marks.
Si è scelto di codificare le campagne correttorie cercando di volta in volta di esplicitare tramite l’uso di attributi le motivazioni della correzione e la stratificazione.
Si è scelto di non adoperare una lezione di testo base, e dunque non adoperare l'elemetno lem, ma soltanto l'elemento rdg. In tal modo tutte le varianti sono poste su uno stesso piano. Tale scelta, motivata dal fatto che si tratta di testi non pubblicati dall'autore, diventa ancor più importante nel caso della presenta in apparato di varianti adiafore o alternative.
L'elemento witness non esprime testualità in sé concluse o di senso compiuto ma, al contrario, soprattutto nel caso in cui in un unico supporto materiale siano distinguibili più testualità differenti, esso esprime un momento del movimento della scrittura e della evoluzione della materia poetica.
Gli elementi volti a rappresentare il movimento del testo sono prevalentemente add e del di volta in volta definiti tramite l’attributo @place con i valori inline, above, below, superscript, margin e subscript; @type con i valori grafic, orthographic; @cause con i valori unclear.









Textual Notes 

